ott 13 2010

Il Dono della Restituzione

Oggi prendo spunto da una mail ricevuta all’indirizzo di posta del blog. E’ da qualche giorno che questa cosa si ripropone sotto diversi aspetti. Parlo della “Restituizione”.  Quotidianamente ci troviamo a confrontarci con persone e situazioni. Spesso però non siamo ben disposti a restituire ciò che riceviamo nel bene o nel male.  Quante volte mi è capitato di non ripagare con la stessa moneta persone a me care o meno,  in un determinato momento della mia vita. Continue reading


ott 3 2010

Il Mio Doppio

In questi giorni sto incontrando il mio “Doppio”. Mi ero quasi di nuovo dimenticato di Lui. Avevo fatto in modo da lasciarlo lì,  in un angolo remoto della mia coscienza. Pensavo che tutto fosse a posto. Che se le cose andavano piuttosto bene, tutto sarebbe continuato in modo positivo. Ma Lui era sempre lì.

Più lo ignoro e più quella parte di me spinge. Si agita e mi richiama all’Attenzione.

Più il mio comportamento mi induce ad ignorarlo, più lui si manifesta in tutta la sua incertezza, debolezza e mancanza di identità di Sè. Continue reading


set 1 2010

Lavoro Interiore, Prima Sessione

PREMESSA

Alla luce di quanto nella mia vita si sta manifestando e tutto intorno a me, come Nuova Coscienza, desidero condividere questo lavoro interiore. Ciò che mi spinge è il desiderio che ci si renda conto di essere tutti inseriti in un Nuovo Contesto . Le nostre vite si stanno affacciando ad un nuovo paradigma dell’esistenza, sempre più rapidamente e ciò è inevitabile.

Con queste sessioni desidero spiegare il perché di determinate esperienze e il come possiamo accedere ad una nuova consapevolezza .Quotidianamente operiamo inconsciamente nelle nostre vite, creando situazioni distruttive e deleterie. Esiste una Verità a portata di mano che le nostre attuali credenze, non ci permettono di vedere. Occorre coraggio, discernimento ed una grande volontà. In un mondo gremito di falsi profeti, di storie costruire per soggiocare il prossimo, occorre sacrificare il nostro bisogno di appoggiarci a qualcosa o qualcuno per rivolgerci alla Fonte che è in Noi stessi.E’ un passaggio molto importante questo. Più nessun Maestro, più nessuna guida , padre, madre, terapeuta o chicchessia. Siamo lungo un percorso individuale e al contempo collettivo, attravero il quale siamo chiamati a fare una scelta. Quella di esserci con tutto il cuore oppure dichiarare di non volerlo fare. Il mio modo di pensare è cambiato, le mie percezioni di me stesso e del mondo sono cambiate. Questo grazie al fatto di aver assecondato questo processo Evolutivo nel quale mi sento inserito. Mi pongo a voi come divulgatore, in maniera chiara. Questo per far si che non ci siano dubbi sulla genuinità del mio intento. Sono sempre disponibile a confronti . Non mi promuovo come portavoce di terzi. Non sono discepolo di nessuno ne parlo a nome di guide esoteriche o di creature provenienti da altri mondi. Quello che riporto è la mia esperienza, le mie idee, la mia verità. A tutti voi buon lavoro!!!

PRIMA SESSIONE

“E’ l’evoluzione spirituale della coscienza umana che determina l’evoluzione mentale e fisica nelle vite personali e globali e porta l’umanità ad uno stato di benessere sempre più armonioso.”

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giu 4 2010

Addio sensi di colpa, benvenuto Perdono

Ma quanto ci sono cari i nostri sensi di colpa. Non ci rendiamo conto di quanto essi siano preziosi per noi. Ci danno una via da seguire, un indirizzo da trovare, un contenitore in cui stare. Ma invece ciò che ci negano totalmente è la nostra libertà. La domanda è …….ma quanto mi sento giudicato dagli altri . Quante cose facciamo o diciamo che subiscono un giudizio con il conseguente senso di colpa? Talmente tante e tante volte che perdiamo di vista chi siamo veramente. Ma se io avessi un’ottima considerazione di me stesso, perchè dovrei sentirmi in colpa. Il disagio nasce proprio dal fatto che non abbiamo un buon livello di autostima personale.
Il senso di colpa ci induce a soddisfare le aspettative delle persone a noi più vicine in cambio di approvazione. Ciò ci da apparentemente sicurezza, ma genera un senso diffuso di frustrazione e rabbia inconsapevole. Quindi apparentemente sappiamo sempre cosa fare o dire, ma spesso in cuor nostro vorremmo essere altro . La nostra esistenza prevede una scala di valori che oscillano tra bene e male, buono e cattivo e altro . Ma viviamo in un mondo che si aspetta da noi di essere solo buono o solamente cattivo. Di essere un rappresentante del bene o del male. Non esite un “Divenire dell’individuo attraverso l’esperienza “. Si dice che “sbagliando si impara”, non c’è nulla di più vero !!!
Ogni volta che si affaccia in me un senso di colpa mi chiedo….” cosa ho fatto per sentirmi così giudicato e in colpa? Ho commesso forse un errore? Ma quanto in quell’errore c’è la mia volontà cosciente di volerlo commettere?
Oppure è giusto che ripeta a me stesso che grazie a quell’errore ho imparato qualcosa di importante nella mia vita? ” Allora dico..”grazie errore, perdono me stesso se ho fatto del male a qualcuno e vado avanti nella mia esperienza di vita sereno e in pace.” Qui non viene generato un senso di colpa. Siamo solo onesti con noi stessi e con il nostro processo di crescita personale, sapendo che la colpa è solo una grande illusione che non ci permette invece di fare tante altre cose belle una volta imparata la lezione. Quello che voglio dirvi è che questo processo di crescita per tentativi ed errori, appartiene a tutti noi . Tutti imparano grazie ai loro errori. L’unica cosa è che, trovo sano non lasciarsi intrappolare dal giudizio dell’altro visto che anche lui vive il medesimo stato di apprendimento .
Riconduciamo ciò che ho precedentemente detto ad un fatto . Il giudizio esterno ha effetto su di noi solo se si aggancia ad un giudizio preesistente, il nostro!!! Se sono sereno con me stesso è ho imparato ad amarmi attraverso la comprensione ed il Perdono, qualsiasi giudizio non mi colpirà. Non ci sarà nessuna Reazione alla provocazione dell’altro, anzi si può verificare un’Azione volta alla comprensione del disagio di chi tenta di giudicarci . Perchè chi ha la tendenza a giudicare l’altro, nasconte un disagio personale spesso dovuto a delle proprie insicurezze.
Consiglio a tutti di analizzare attentamente magari riportandole su di un foglio, le circostanze in cui ci si sente maggiormente giudicati, per riflettere su che cosa non ci siamo Perdonati, su quale malinteso si è costruita quella falsa immagine di sè. Ricordatevi che chi commette un “errore” è solo una parte di voi . Tutto il resto, ciò che c’è sicuramente di buono in voi, non va messo in conto .


mag 29 2010

L’io e il me

Imparare ad amare se stessi è la VIA PER L’INTEGRAZIONE.
Ho notato come questo sia vero nella mia vita. Quando assecondo emotivamente i miei sensi di colpa irrisolti, quando mi giudico in una esperienza e mi sento inadeguato, mi sembra impossibile vivere in uno stato di pace e di benessere. In quella condizione mi sento inappropriato, non meritevole di perdono, angosciato. Iniziano dei forti mal di testa e fastidi allo stomaco.Mi sento come annebbiato, incapace di individuare la soluzione al mio disagio. Se ci fate caso i dialoghi in sottofondo che intercorrono in quei momenti sono:” io non sono all’altezza, io non posso, io non mi sento di…” e tantissime altre espressioni. Dialoghiamo con noi stessi identificandoci con questo io messo in croce, giudicato in continuazione. Questo atteggiamento ci porta ad una scissione interna. Non riusciamo così ad entrare in contatto con l’altro noi stesso il così detto “me” . Me è accettazione, perdono, un intenso abbraccio d’amore a tutte quelle parti di sè escluse, messe da parte, ma che ci fanno crescere. Nel momento in cui ci identifichiamo soltanto in quegli aspetti dell’io che stiamo giudicando ma escludiamo da sè, ci dimentichiamo di amare in quel dato momento. L’io e il me a questo punto è come se fossero due individui separati. L’io si sente minacciato dal giudizio e si chiude . Non comprende che se riuscisse ad amare l’altro (il Me), qualcosa che crede diverso da sè stesso, ritroverebbe l’unità e la pace. L’illusione cade quando ci lasciamo andare, aprendoci a ciò che appare diverso da noi e amandolo riusciamo ad amare . Se ci pensate bene, l’atto stesso di amare ci fa sentire nell’ amore stesso in piena libertà. Quando riusciamo ad accettare tutti gli aspetti della nostra personalità, quindi dell’io, riusciamo ad integrarci nel Me, un individuo libero di esprimersi al di là del giudizio.
Questo è molto importante e ci riconduce al fatto che amare il prossimo ed accettarlo per quello che è ci porta all’Amore più Grande. Proprio in virtù del discorso fatto in precedenza, quando viene abbattuto attraverso la volontà, quel muro invisibile tra ciò che crediamo di conoscere e ciò che appare diverso da noi, viviamo liberi . Ecco perchè è necessario imparare ad amare prima sè stessi e riusciremo ad amare anche gli altri !!!!