Chi sono

Mi chiamo Massimiliano e ho 36 anni.

Oggi la mia vita riesce sempre più ad avvicinarsi a ciò che sono. E’come lo specchio che riflette il mio nuovo modo di pensare, di amare, di approcciarmi a me stesso e agli altri.
Questo mi ha permesso di aprire dei canali, chiamiamoli così. Quando ci mettiamo in stretto contatto con la vita, essa ci risponde, donandoci tutto ciò di cui lei è composta. Di chiarezza, di luce, di energia, di amore, di grandezza, di regole, di consapevolezza. I mie bisogni sono cambiati e i miei pensieri sono volti ad una nuova comprensione che oggi  richiama tutti noi ad un risveglio di coscienza collettivo. Personalmente non credo di possedere la panacea per tutti i mali, ne di avere la verità di ogni cosa. Ma attraverso un serio lavoro su me stesso, posso dire di sentirmi bene, di percepire una gran gioia, rimanendo una persona semplice.

Il mio impegno è quello di condividere con chi vorrà la mia esperienza. Nel modo più autentico e semplice che conosco. Ho scelto di vivere al passo dei tempi e questo mi rende non nella norma. Ovunque si sente parlare di cambiamenti spirituali. Chi accenna a grandi catastrofi e alla fine del mondo, chi parla di una ciclica evoluzione dell’essere umano, pianeta compreso.

In questo blog sono riportate le mie idee personali su argomenti che riguardano il cambiamento e la trasformazione della coscienza umana che è in atto e che palesemente non sta risparmiando neanche il sottoscritto.Opero nel mio quotidiano per assecondare questo cambiamento usando i miei pensieri, le mie parole, i miei atteggiamenti e le mie mani. Questi strumenti una volta purificati ed utilizzati nel giusto modo, aiutano a svelare la nostra realtà. Chi siamo, da dove veniamo ma soprattutto dove stiamo andando.     

In questi anni ho imparato che la guarigione del corpo passa attraverso un lavoro profondo. Il nostro corpo denso è la nostra anima sottile. Le mie mani aiutano la guarigione di chi veramente la desidera. Il mio intento è anche quello di iniziare insieme un lavoro interiore.Senza di esso il disagio si ripropone. Quindi per me la guarigione è un processo di consapevolezza di sé. E di conseguenza, il male non è altro che lo strumento che ci induce a mettere in discussione le nostre scelte ed in nostri atteggiamenti .Il mio profondo intento è quello di fornire a chi lo desidera, degli strumenti per ricercare in sé la propria guarigione. Si dice che una mente sana porta ad un corpo sano. E’ proprio questo quello su cui lavoriamo . Attravero la vibrazione delle mani, si trasmettono nuovi pensieri e frequenze che facilitano l’avvio di nuovi processi mentali.  Il messaggio che voglio trasmettere è che tutti possono risvegliare in sé il potere di guarirsi .


La Mia Esperienza

Ho deciso di aprire questo blog perché è arrivato il momento per me di mettere in atto il bagaglio di esperienze fatte in questi anni. Come tanti di noi, anche io ho affrontato la mia vita non sempre nel modo corretto. Mi sono creato tanti ostacoli e un susseguirsi di fallimenti e frustrazioni .Ho vissuto le mie sofferenze attraverso separazioni ed abbandoni cercati e non . Questo ha generato in me sentimenti di forte depressione e smarrimento . Mio padre me lo ripete spesso, che nella vita alle volte occorre toccare il fondo prima che si verifichi un cambiamento . Ma la mia storia ha un precedente particolare, ciò che ha segnato la mia esistenza senza dubbi. L’incontro con un Maestro.

Sono cresciuto in una città certo non facile come quella di Napoli. I miei genitori lavoravano entrambi. Essendo io il primogenito, con mio padre semi assente e mia madre che cercava di crescere me e i miei fratelli, ho sentito di portare il mio carico di responsabilità familiare con i relativi sensi di colpa .Questo inizio di esperienza familiare tra l’altro molto comune oggi, ha generato in me tanti malintesi riguardo tematiche come l’amore, la giustizia, il male ed il bene soprattutto ciò che concerne i rapporti interpersonali.

All’età di diciotto anni, sono partito per l’India, dove ho incontrato il mio Maestro. Devo dire però, che ho iniziato il mio cammino chiamiamolo “interiore”, un po’ prima . Mi ricordo quando mio zia negli anni ottanta, al ritorno dall’India, regalò a tutti i suoi nipoti me compreso, delle immagini del Maestro che lei aveva già all’epoca conosciuto di persona. Quindi l’immagine di questo uomo dalla pelle olivastra era già da diversi anni presente nella mia casa. Devo ringraziare soprattutto mia madre e la sua devozione, che ci ha aiutato a risvegliare quel bisogno di conoscere parti più profonde di noi stessi già in tenera età.

Quindi sono cresciuto immerso in un mondo fatto di esperienze soprasottili. Mentre i miei compagni di scuola giocavano a pallone o fumavano erba, io ero già dedito a pratiche come la meditazione ed altre discipline. Iniziai ad avere esperienze interiori molto forti. Tanto da staccarmi a volte dalla realtà di tutti i giorni facendomi a volte apparire un disadattato. Ciò accadeva perché non avevo ancora la consapevolezza di ciò che mi stava succedendo. Il mio personale rapporto con il Maestro è stato molto stretto. Ero ormai abituato ad assistere ai suoi prodigi. Anche quando ero nella stanza “tempio”, una piccola camera di casa che noi della famiglia avevamo dedicato alla preghiera, avvertivo la sua presenza. Era per me tutto molto naturale, come se da tante esistenze stessi vivendo quel tipo di esperienze. Ma ad un tratto tutto è svanito!!! Ho iniziato a percorrere un’altra strada, non del tutto inaspettata. All’età di ventitre anni nasce mio figlio. Una grande gioia per me. All’epoca lavoravo presso un ristorante, un po’ in cucina e un po’ ai tavoli. Una piccola vita nuova che andava a sconvolgere la mia, ancora così indefinita.. A precedergli ci fu il mio matrimonio che si è concluso dopo circa dieci anni. Sono sicuramente esperienze che vengono fatte di solito un po’ più in là. Ma la mia evoluzione lo richiedeva. Mi si stava offrendo di chiarire i tanti malintesi della mia vita. Devo dire che in quegli anni è stato davvero difficile portare avanti i miei interessi “interiori”. Vegetariano ormai da diversi anni, continuavano i miei incontri con persone particolari. L’India, terra meravigliosa, dopo la nascita di mio figlio, è stata da me lontana. La mia coscienza in quel momento mi chiedeva di occuparmi della mia nuova famiglia.

Ci sono stati anni abbastanza sereni. Ero stato assunto da un’azienda di trasporti e quindi potevo stare tranquillo economicamente. Non dovevo pagare l’affitto,perché la casa era di mia moglie. Insomma, potevamo stare bene. Ma avvertivo di fondo sempre una sorta di inquietudine.Avevo sempre lo sguardo in alto come se qualcuno mi chiamasse ed io non riuscissi a capire quello che sentivo dentro di me. Ho trascorso quegli anni sempre diviso tra cielo e terra.

Poi ad un tratto, tutto è svanito rapidamente. In pochissimi mesi, mia madre muore di cancro, il mio matrimonio fallisce, come la mia attività commerciale, poichè pochi anni prima ero riuscito ad avviare una attività commerciale in proprio. Mi sono ritrovato distante da mio figlio senza un centesimo, senza un lavoro e con un grande dolore dentro. Nei momenti più terribili in cui ho anche pensato di passare a vita migliore, così si dice, ho sempre sentito dentro una grande forza .

E’ la forza della consapevolezza che si stava facendo strada attraverso quell’esperienza .

Le tante cose lette, sperimentate, i viaggi in India, il Maestro, era arrivato il momento di mettere tutto in pratica.Ho imparato in quei mesi a rivedere i miei errori, a come avevo auto determinato i miei fallimenti. Ed ho iniziato a lavorare su ciò che desideravo veramente nella mia vita. Vedevo come le esperienze fatte soprattutto quelle dolorose, erano servite per farmi capire quanto fosse grande il mio potere di creare la mia esistenza. Posso dirvi che siamo liberi di costrure la nostra vita e lo facciamo ogni giorno, cari miei. Solo che molto spesso lo facciamo attraverso credenze erronee, grazie ad una percezione parziale della realtà. Nell’arco di tre anni, dopo diversi lavori come cuoco, dopo mesi di disoccupazione, debiti senza fine e falsi sensi di responsabilità, sono riuscito a trovare il nesso tra ciò che sono e ciò che voglio che sia la mia vita.