Posted by Massimiliano on apr 26, 2011 in Anno 2012,cospirazioni | 4 comments
Swami non ha mai detto che la previsione relativa alla sua morte è fatta in conformità con il calendario romano. Secondo la Nakshathara kala ganana un mese comprende 27 giorni cioè 27 nakshathras. Così i giorni di un anno diventano 324. Swami è vissuto 30.834 giorni in terra. Cioè 95 anni e 54 giorni. In base a questo metodo di calcolo la sua previsione è corretta. Nel Suo discorso del 29 Settembre 1960 (Discorsi di Sathya Sai Volume 1, capitolo 31, pag. 157), Swami ha detto: “Resterò in questo corpo mortale ancora per 59 anni, e riuscirò certamente a raggiungere lo scopo di questo Avatar. Tenetelo per certo. Impiegherò il tempo che vorrò per portare avanti il Mio progetto nei vostri confronti. Non posso affrettarMi perché siete impazienti. A volte aspetto finché non posso cogliere dieci obiettivi in un colpo solo, proprio come una locomotiva non viene impiegata per trascinare una sola carrozza, ma aspetta che sia pronto un convoglio proporzionato alle sue capacità. In ogni caso, la Mia Parola non fallirà mai, tutto deve accadere secondo la Mia Volontà.” Ciò significa che Swami avrebbe dovuto lasciare il Suo corpo all’età di 93 o 94 anni, dal momento che è nato il 23 Novembre 1926. Tuttavia, Egli ha lasciato la Sua forma fisica il 24 Aprile 2011 (giorno di Pasqua) alle ore 7:40, all’età di 84 anni. Qual è la spiegazione di questa apparente discrepanza? Ecco una possibile spiegazione. Probabilmente Swami parlava di anni lunari, e non di anni solari. Ecco un rapido calcolo, utilizzando le informazioni trovate su internet. Swami ha vissuto 30.833 giorni. Il mese lunare dura in media 27,21 giorni, e un anno lunare è composto da 12 mesi lunari. Quindi, Swami ha vissuto circa 1.133 mesi lunari, o 94,4 anni lunari. Quindi Egli ha effettivamente lasciato il Suo corpo a 94 anni. Questo episodio, avvenuto nel 1986 e riferito da Ghandikota Aryama, dimostra che Swami utilizzava gli anni lunari. Il nonno di Ghandikota Aryama era il defunto B. Sri Ghandikota Subrahmanya Sastry, un famoso pandit devoto di Swami, a cui fu rivelata la Sai Gayatri. Quando il nonno si fuse con Swami nel 1986, all’età di 93 anni, Swami venne nel loro appartamento a Prasanthi Nilayam e dichiarò che il nonno era un Maharishi e aveva raggiunto l’età di 100 anni (anche se lui ne aveva 93). Più tardi, Aryama chiese a suo padre, B. Sri Ghandikota Subba Rao, di spiegargli quella discrepanza. Subba Rao disse che Swami utilizzava il tradizionale anno lunare indiano, calcolato in mesi lunari, per determinare la durata della vita di una persona. 12 mesi lunari fanno 1 anno lunare (circa 326 giorni). 100 anni lunari equivalevano ai 93 anni del nonno di Aryama. Tratto da: http://www.facebook.com/photo.php?fbid=1359902173469&set=a.1043965675254.5989.1708992555&type=1&theater Previsione corretta Più volte nei suoi discorsi Baba ha fatto riferimento al calendario lunare. In astrologia indiana ci sono 27 stelle in un mese: inizia con Aswathy e finisce con Revathy. Di conseguenza un anno di 12 mesi è composto da 324 giorni. Baba è nato il 23 novembre 1926. Da quel giorno fino al 24 aprile 2011, c’erano un totale di 30,834 giorni. Se questo è diviso per 324, si ottiene 95 anni e 54 giorni. Di conseguenza, sotto le stelle basi di calcolo fu nel suo anno 96a dopo aver completato i 54 giorni quando ha lasciato il suo corpo fisico. Poiché Baba non ha indicato da nessuna parte che aveva il calendario romano nella mente, Philip Prasad è del parere che la profezia di Baba era infatti corretta.” (Estratti dalla Kerala Kaumudi, Malayalam pubblicate giornalmente dal Kerala datato 25 aprile 2011). In India, il calendario lunare è basato tuttora sulle Nakshatra.
http://digilander.libero.it/astrologiaitaliana/articoli/nakshatra.htm
Fonte:
http://groups.yahoo.com/group/saibabanews/message/42346
Grazie per la mirabile spiegazione. perchè anche amando Sai ammetto che la mia (spesso) ottusa e pervicace razionalità m’ha sbarellato un poco circa i tempi della Sua scomparsa…(sic!) Emmò dopo averVi letto me’ pijerei a pizze n’faccia (mi darei qualche sberla). Grazie di cuore. Sai Ram. Swamyji, perdonami! Pure stavolta…
Sei stato molto chiaro.Grazie sai ram
…Nn sai quanto sono felice di leggere questa tua spiegazione…Dai giorni successivi alla morte di Baba, dopo lo sgomento e la quasi certezza che questa volta nn sarebbe ritornato in vita, ho incominciato a cercare qualcosa che mi potesse spiegare l’evento, ma nn certo per me che ho sempre continuato ad avere tanta fede in Lui…Nn riuscivo a capire ma ero certa che prima o poi avrei trovato la risposta che cercavo…Una grande moltitudine di gente mi chiede in continuazione del perchè della sua morte avvenuta con tanto anticipo rispetto alle previsioni che si conoscevano…Ho dovuto sopportare continue allusiuoni e dubbi sulla Sua correttezza e sulla Sua reale natura, cosa che mi fa tanto soffrire……Intanto mi accorgo che dopo aver trovato la spiegazione che avevo tanto cercato, nn ho più la voglia di dirlo a nessuno che Lui aveva ragione, che ha sempre avuto ragione e che ci ha detto sempre la verità….Io continuo a sentirlo, e continuo a seguire i Suoi insegnamenti come prima e anche di più, e non devo convincere proprio nessuno…Grazie ancora…With Love my sweet Baba…Say Ram
Felice di averti letto. Condivido con te il fatto che molta gente non era pronta alla dipartita di Sai Baba. Oltre alle critiche che sono sorte inevitabili, non sono mancati i dubbi da parte di devoti che fine a quanche giorno prima, credevano che il maestro sarebbe stato eterno. La mia esperienza mi porta a dire che prima o poi tutto finisce. Tutti i legami prima o poi devono prendere la loro piega. L’autonomia è quello stato interno che il discepolo consapevole, raggiunge, diventando successivamente maestro di se stesso. Credo che sia arrivato il tempo per ognuno di noi di trovare quella connessione interna con il divino senza alcun intermediario. Baba e il gioco che ci ha mostrato, ci invita secondo me, a credere in noi stessi e ci esorta a mettere in pratica tutto quello che ci ha insegnato in tutti questi anni.
Un saluto. om sai ram